Responsabilità medico-chirurgica


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Responsabilità medico-chirurgica

L'Alta Scuola "Federico Stella" sulla Giustizia Penale - ASGP dedica, da anni, l'attività di ricerca alla responsabilità penale dei medici e degli operatori sanitari, con particolare attenzione al fenomeno della medicina difensiva, ai problemi connessi all'accertamento degli episodi di malpractice e alla necessità di rinsaldare l'alleanza terapeutica tra medici e pazienti.

Sul tema della medicina difensiva, l'ASGP ha sviluppato un articolato progetto di riforma in materia di "responsabilità penale nell'ambito dell'attività medico-chirurgica e gestione del contenzioso legato al rischio clinico". Esso costituisce lo sbocco conclusivo di un'ampia ricerca sul problema della medicina difensiva, che ha già avuto come primo esito la pubblicazione dei risultati di un'approfondita indagine empirica (che ha confermato e analiticamente documentato la serietà del problema).

Tale ricerca è stata avviata su proposta e con la consulenza della Società Italiana di Chirurgia che, preoccupata dalla diffusa percezione di incertezza del quadro normativo e giurisprudenziale nell'ambito della professione sanitaria e più in generale dal fenomeno della "medicina difensiva", ha ritenuto di affidare al Prof. Gabrio Forti e all'Alta Scuola dell'Università Cattolica da lui diretta l'approfondimento del problema e la progettazione di proposte di riforma della normativa di settore ritenute idonee a incidere sui principali fattori che ne sono all'origine.

La proposta di riforma cui l'Alta Scuola – all'epoca CSGP - Centro Studi "Federico Stella" sulla Giustizia penale e la Politica criminale - si articola in quattro titoli, volti a dare una ridefinizione organica del contenzioso relativo all'esercizio della professione sanitaria, ponendo altresì le basi per il superamento delle criticità che sono all'origine del fenomeno della medicina difensiva.

Negli ultimi anni, gli interessi dei ricercatori dell'Alta Scuola si sono indirizzati allo studio delle recenti riforme in materia di responsabilità medica (l. 13 settembre 2012, n. 158, c.d. decreto Balduzzi, e l. 8 marzo 2017, n. 24, c.d. legge Gelli-Bianco) e sugli orientamenti giurisprudenziali della Corte di cassazione, con speciale riguardo per le problematiche legate al ricorso alle linee guida nelle imputazioni per colpa medica. Filo comune della riflessione condotta dall'intero gruppo di ricerca è la consapevolezza della crescente complessità raggiunta dall'arte medica, cui corrisponde una dimensione organizzativa nella quale inquadrare l'errore umano, al fine di pervenire a una più appropriata ripartizione delle responsabilità, senza cadere nelle strettoie del senno di poi e nella caccia deresponsabilizzante a capri espiatori, tipica di approcci accusatori concentrati sull'evento e indifferenti all'eziologia complessa delle disfunzioni in ambito sanitario.

Last but non least, dal 2011, attraverso la co- direzione del Prof. Francesco Centonze, l'Alta Scuola è attivamente impegnata nella gestione della Rivista Italiana di Medicina Sanitaria e del Diritto in campo sanitario (Giuffrè, fascia A), diventata nel tempo un autentico punto di riferimento per gli operatori del settore e per tutti i giuristi sensibili alle continue evoluzione dei fronti di responsabilità dell'area medicale.

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