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Il progetto Re-Justice è finanziato dal Programma Giustizia (2014-2020) dell’Unione Europea

 

La responsabilità dei contenuti di queste pagine è da imputarsi interamente agli autori e allo staff del progetto. Tali contenuti non possono in alcun modo essere intesi come espressione della posizione e delle opinioni della Commissione Europea.

 

 

Il progetto in sintesi


 Re-Justice è un progetto europeo di formazione della magistratura alla giustizia riparativa.
 La Direttiva 2012/29/UE in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e la Raccomandazione 8(2018) del Consiglio d’Europa incoraggiano gli Stati Membri ad adottare programmi di giustizia riparativa. 
 Anche le Nazioni Unite, fin dal 2002 con la Res. ECOSOC n. 12/2002, sollecitano il ricorso alla giustizia riparativa, indicando i passi concreti per attuarla anche grazie alla nuova edizione dell’UNODC Handbook on restorative justice programmes (Vienna, 2020).
 Una magistratura europea formata, sensibile e competente anche in questo ambito innovativo è condizione necessaria e chiave di volta per la diffusione, l’accessibilità e la qualità della giustizia riparativa.
 Il progetto Re-Justice mira a questo obiettivo grazie a una partnership d’eccellenza che vede collaborare, accanto ad altri soggetti, università e scuole di formazione della magistratura in quattro Paesi europei (Belgio, Grecia, Italia, Spagna) insieme a European Judicial Training Network (EJTN) e European Forum for Restorative Justice (EFRJ)
 Re-Justice abbina ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, formazione specialistica on the job.
 Re-Justice mette in dialogo, all’interno di una comune sfida culturale, giudici e pubblici ministeri, studiosi, mediatori e facilitatori, avvocati, altri soggetti.
 Il progetto, avviato a fine 2019, realizza nell’arco di un biennio un’analisi dei bisogni formativi, una formazione pilota, un manuale europeo di formazione alla giustizia riparativa e una idonea diffusione dei risultati del progetto nella comunità scientifica. 

 

 

Partnership


Re-Justice, progetto finanziato dal Programma Giustizia (2014-2020) dell’Unione Europea, coinvolge alcune università europee con le relative Scuole nazionali di formazione della magistratura, nonché altri soggetti. Il progetto è coordinato  dalla Katholieke Universiteit di Lovanio, Belgio (KU-Leuven); le altre università partner sono la Aristotle University of Tessaloniki, l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale e Dipartimento di Scienze giuridiche) e l’Universidad Carlos III di Madrid, rispettivamente in Grecia, Italia, Spagna. Le scuole nazionali di formazione della magistratura partecipanti al progetto in qualità di partner sono la Ethniki Scholi Dikastikon Litourgon in Grecia, la Scuola Superiore della Magistratura (SSM) in Italia, il Consejo General del Poder Judicial in Spagna e l’Instituut voor gerechtelijke opleiding/Institut de formation judiciaire in Belgio. Partner del progetto è inoltre lo European Judicial Training Network, con sede in Belgio. Prendono altresì parte attiva nel progetto le seguenti organizzazioni non governative: European Forum for Restorative Justice e Moderator Forum for Restorative Justice and Mediation (Belgio).

 

 

Obiettivi e attività


RE-JUSTICE intende offrire a giudici e pubblici ministeri un corso di formazione appositamente pensato per la magistratura con l’obiettivo di accrescere conoscenze, capacità e competenze in materia di giustizia riparativa. Ricorrendo all’expertise di università e Scuole di formazione della magistratura in Belgio, Grecia, Italia e Spagna, nonché alla vasta esperienza, fra altri, dell’EFRJ e dell’EJTN, la formazione viene costruita in modo da adattarsi ai bisogni formativi specifici di giudici e pubblici ministeri. La formazione viene condotta con uno stile blended, di ‘apprendimento misto’, con una parte di attività formativa in presenza con supporto di docenti e tutor e una parte di formazione su piattaforma online. 
Per elaborare la proposta formativa e predisporre il manuale di formazione della magistratura alla giustizia riparativa, il progetto si sviluppa attorno a un’ampia parte di studio e ricerca, volta a:

  elaborare il profilo di competenze richieste alla magistratura nel fare ricorso alla giustizia riparativa in ambito penale (technical e non-technical skills);

  risolvere le complesse questioni giuridiche poste dall’ingresso della giustizia riparativa nel procedimento penale e nell’esecuzione di misure di risposta al reato alla luce della normativa dell’Unione Europea (in materia di diritti delle vittime di reato1  e delle persone indagate o imputate2 ) e delle raccomandazioni del Consiglio d’Europa3  e delle Nazioni Unite4  concernenti la giustizia riparativa in ambito penale. 

 

In concreto, gli obiettivi del progetto sono: 

  • creare un profilo di competenze in materia di giustizia riparativa per giudici e pubblici ministeri
  • valutare le esigenze formative di giudici e pubblici ministeri in materia di giustizia riparativa
  • progettare un corso di formazione in materia di giustizia riparativa utilizzando un approccio di apprendimento misto (in presenza / a distanza) e un metodo fortemente esperienziale e immersivo
  • condurre un corso di formazione pilota in Grecia, Italia e Spagna
  • valutare in modo partecipato il corso di formazione pilota
  • predisporre un manuale europeo di formazione della magistratura alla giustizia riparativa
  • produrre appositi materiali audiovisivi destinati dalla formazione della magistratura per dare voce a persone e storie riparative
  • diffonderne i relativi esiti e risultati mediante apposite pubblicazioni scientifiche.

 


Attività svolte nella prima annualità (2019-2020)


  Elaborazione del profilo di competenze in materia di giustizia riparativa per giudici e pubblici ministeri alla luce della letteratura scientifica disponibile in tema di formazione della magistratura e giustizia riparativa, nonché secondo le indicazioni dell’EJTN.
  Valutazione delle esigenze formative di giudici e pubblici ministeri in materia di giustizia riparativa condotta mediante una ricerca partecipata tramite focus group e incontri nazionali in Grecia, Italia e Spagna.
  Preparazione di una serie di report nazionali e di un report transnazionale sui risultati emersi dalla ricerca empirica.
  Progettazione del corso di formazione pilota in materia di giustizia riparativa utilizzando un approccio di apprendimento misto (in presenza / a distanza) e modelli formativi interattivi, partecipati e immersivi.

 

 


1 Unione Europea, DIRETTIVA 2012/29/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 ottobre 2012 che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI.

2 Unione Europea, DIRETTIVA 2012/13/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 22 maggio 2012 sul diritto all’informazione nei procedimenti penali; DIRETTIVA 2010/64/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 ottobre 2010 sul diritto all’interpretazione e alla traduzione nei procedimenti penali; DIRETTIVA 2013/48/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 22 ottobre 2013 relativa al diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d’arresto europeo, al diritto di informare un terzo al momento della privazione della libertà personale e al diritto delle persone private della libertà personale di comunicare con terzi e con le autorità consolari; DIRETTIVA (UE) 2016/343 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali; DIRETTIVA (UE) 2016/800 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 maggio 2016 sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati nei procedimenti penali; DIRETTIVA (UE) 2016/1919 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati nell'ambito di procedimenti penali e per le persone ricercate nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato d'arresto europeo.

3 Council of Europe, Recommendation CM/Rec(2018)8 of the Committee of Ministers to member States concerning restorative justice in criminal matters [trad. it. non ufficiale in AGIA, La mediazione penale e altri percorsi di giustizia riparativa nel procedimento penale per minorenni, 2018, reperibile sul sito www.garanteinfanzia.org, nella sezione ‘comunicazione – pubblicazioni’, nonché sul sito del Consiglio d’Europa al seguente link].

4 United Nations, Basic Principles on the Use of Restorative Justice Programmes in Criminal Matters, ECOSO Res. 12/2002.

 


 

 

Per informazioni:
➟ Silvia Randazzo, KU-Leuven & EFRJ ➟ silvia.randazzo@kuleuven.be - silvia.randazzo@euforumrj.org 
➟ Claudia Mazzucato, Università Cattolica del Sacro Cuore ➟ claudia.mazzucato@unicatt.it 

Link
https://www.euforumrj.org/en/re-justice-2019-2021 

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