La responsabilità penale dei controllori del traffico aereo

Referente del progetto: Dott.ssa Eliana Greco

 

Premessa

La risposta penale ai grandi disastri, anche aviatori, rappresenta uno dei temi più significativi della modernità e richiede una analisi multidisciplinare che sia in grado di cogliere e adeguatamente valorizzare – specie nei meccanismi  di accertamento giudiziario della responsabilità a fronte di eventi avversi di grandi dimensioni – la complessa realtà organizzativa, il fitto tessuto di relazioni intersoggettive e la mutevolezza dei rischi che gli operatori sono chiamati a governare all’interno dei «sistemi a interazione complessa e a connessione stretta».

All’intensificazione dei traffici aerei si accompagna, infatti, la necessità di una capillare attività di coordinamento, funzionale a garantire quel «flusso spedito, ordinato e sicuro» dei transiti negli spazi di volo controllato e non controllato che rappresenta la finalità primaria della professione dell’air traffic controller (ATC) e che impone l’impiego di standard elevati di diligenza, potenziati qualitativamente dal necessario ricorso a Non Technical Skills (NTS) – significativamente inserite di recente tra i parametri valutativi in sede di verifica periodica delle competenze dell’ATC – cioè da «abilità cognitive personali e sociali che vanno ad aggiungersi alle abilità tecniche degli operatori e dei professionisti» e che, nel settore del traffico aereo, «si riferiscono, in particolare, alle competenze trasversali della professione come le capacità decisionali, il problem-solving, la consapevolezza situazionale», sia individuale sia collettiva, nonché alla «comunicazione e [al]la capacità di lavorare in gruppo».

A fronte di tali preliminari rilievi, l’Alta Scuola “Federico Stella” sulla Giustizia Penale (ASGP) e ANACNA (Associazione Nazionale Assistenti e Controllori della Navigazione Aerea) hanno condotto, negli anni 2019-2020, una ricerca che mira a valorizzare, nell’ascrizione di eventuali fatti avversi, le peculiarità del contesto organizzativo e la specificità dei rischi che connotano la gestione della navigazione aerea, perché non si incorra, come spesso è accaduto, nella “trappola” del capro espiatorio.

 

Obiettivi della ricerca

Più in particolare, la ricerca è volta ad analizzare i meccanismi di imputazione dell’evento per colpa nelle High Reliability Organizations, nelle «organizzazioni», cioè, che operano in «ambienti altamente complessi mantenendo contemporaneamente elevati standard di affidabilità e sicurezza, da un lato, e di efficacia ed efficienza, dall’altro». 

Qualificando la navigazione aerea come ambito afferente all’area del rischio consentito, si è cercato di portare a emersione le peculiarità che caratterizzano la professione dell’air traffic controller e, per l’appunto, la gestione del rischio aeronautico, affinché esse siano oggetto di attenzione al fine di elaborare soluzioni regolative razionali, efficaci e concretamente attuabili, in quanto idonee a: 

  • ridurre l’impatto sul sistema della navigazione aerea del c.d. «approccio accusatorio all’errore», che inibisce le dinamiche dell’apprendimento da situazioni di cattiva gestione delle minacce e favorisce l’assunzione di atteggiamenti di tipo difensivo da parte degli operatori;
  • limitare il rischio – estremamente attuale nei settori con elevato potenziale lesivo – di overcriminalization, individuando non solo buone pratiche, ma anche modelli procedimentali e prospettive di innovazione normativa. 

La ricerca si è conclusa, infatti, con una proposta di articolato normativo, nella consapevolezza che l’analisi delle dinamiche di imputazione per colpa di eventi lesivi su larga scala presenti un interesse non solo giuridico, ma altresì sociale, culturale e operativo, rappresentando un ambito paradigmatico per un più generale ripensamento dei criteri di imputazione del fatto colposo. 

 

Il metodo

La ricerca ha seguito una metodologia di tipo interdisciplinare. Alle acquisizioni sociologiche e criminologiche si è affiancato lo studio del diritto penale relativo a settori affini (quello medico, anzitutto), tenendo costantemente in considerazione le indicazioni provenienti dal diritto internazionale ed europeo.

Il Progetto si è strutturato come practice-based study: è stata avviata, infatti, un’indagine empirica, mediante interviste – dapprima di tipo qualitativo – con la preziosa collaborazione di molti referenti di ANACNA, finalizzate ad acquisire la conoscenza relativa al contesto entro il quale l’air traffic controller opera e secondo quali procedure. Le interviste, svolte perlopiù nella forma del focus group, hanno avuto lo scopo di raccogliere i dati relativi alle modalità di condotta degli operatori sia in contesti ordinari (assenza di minacce, errori, stati indesiderati), sia in contesti di prossimità a eventi avversi.  
Alle interviste di tipo qualitativo si è affiancata un’indagine quantitativa, alla quale hanno partecipato 169 controllori del traffico aereo, con differenti ruoli (ATCos, controllori di torre, responsabili di sala, operatori FISO) e afferenti a diverse fasce di età.

 

Esempio di quesito e risposta:

 

Le fasi della ricerca

La ricerca si è articolata nelle seguenti fasi:

  • Fase 1: svolgimento dell’indagine empirica quantitativa e qualitativa;
  • Fase 2: analisi e codifica dei dati emersi dalle indagini empiriche;
  • Fase 3: ricerca “sul campo” e visita alla sala radar dell’aeroporto di Milano-Linate e svolgimento di ulteriori colloqui con gli operatori presenti;
  • Fase 3: analisi e catalogazione della letteratura rilevante;
  • Fase 4: studio di caso (individuazione di un caso, particolarmente rilevante, di incidente aeronautico e analisi dello stesso, dal punto di vista giuridico-penale, sociologico e organizzativo);
  • Fase 5: stesura di un elaborato finale e proposte regolative.

 

L’output della ricerca

La ricerca ha condotto alla elaborazione di una proposta regolativa dei profili di responsabilità dell’air traffic controller.
I risultati della ricerca confluiranno in una o più pubblicazioni (volume collettaneo e articolo in rivista), anche in lingua inglese e saranno presentati nell’ambito di due convegni di studio, ai quali prenderanno parte non solo giuristi, ma anche psicologi dell’organizzazione, sociologi, membri di ANACNA e ENAC, esponenti della magistratura, nelle seguenti date: 

venerdì 21 maggio, ore 15.00 - 18.00 (evento online);
venerdì 24 settembre, ore 15.00 – 18.00 (evento in presenza).

 

Composizione del team di ricerca

Il team di ricerca, sotto la direzione scientifica del Prof. Gabrio Forti, è composto dai Professori Matteo Caputo e Francesco D’Alessandro e dalla Dott.ssa Eliana Greco, dell’Università Cattolica di Milano.

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