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Tutela del patrimonio culturale

A partire dal 2011 l’allora Centro Studi “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale (CSGP), attraverso suoi ricercatori, ha avviato una proficua collaborazione con l'ISPAC (International Scientific and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme) e il CNPDS (Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale), in tema di tutela del patrimonio culturale dal traffico di opere d'arte e dagli altri illeciti che, a livello nazionale e internazionale, sempre più allarme destano per la loro incidenza su un bene di primaria rilevanza per la collettività tutta e per ciascun essere umano.


La stretta attinenza del patrimonio culturale ai diritti fondamentali della persona, infatti, non solo ha tradizionalmente posto quest'ultimo al centro dell'interesse delle Nazioni Unite attraverso l'impegno e l'attività dell'UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization), ma più recentemente ha sollecitato anche l'attenzione dell'UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime), in seguito alla presa di coscienza della diffusione, gravità e transnazionalità dei crimini che minacciano questo bene. Un bene che, nell'ordinamento italiano, la stessa Costituzione riconosce e tutela nel suo valore materiale e immateriale, e che è al centro di un'articolata disciplina di settore non a caso recentemente oggetto di articolate proposte di riforma.


La ricerca ha avuto un primo sbocco nel convegno internazionale di studi "Prevenzione e contrasto dei reati contro il patrimonio culturale. La dimensione nazionale ed internazionale" organizzato in collaborazione da ISPAC, CNPDS e CSGP e svoltosi presso l'Università Cattolica di Milano il 16 gennaio 2013, e nel volume Beni culturali e sistema penale, e prosegue attraverso l'approfondimento delle tematiche pertinenti sul fronte sia interno, sia comparatistico e internazionale.


In particolare, a partire dal 2019, con il seminario Alternative dispute resolution e restituzione di beni culturali: prospettiva negoziale e riparativa in dialogo, l’ASGP ha intrapreso un’esplorazione del potenziale della restorative justice applicata a questioni di restituzione e rimpatrio di beni culturali oggetto di dispute e conflitti. Un progetto che proseguirà, anche grazie alla collaborazione con l’Art Law Centre dell’Università di Ginevra, con il convegno internazionale “Questo è stato’: arte, memoria, riparazione. L’accidentato cammino di attuazione dei Principi di Washington in Europa / ‘This Has Been’: Art, Memory, Reparation. The Uneven Path towards Implementing the Washington Principles in Europe” del 6 maggio 2021.  
 

 

 

English Version

 

Cultural Heritage Protection

 

 

In 2011 ASGP (then CSGP, Centro Studi “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale), through its researchers, launched a fruitful collaboration with ISPAC (International Scientific and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Program) and CNPDS (the National Centre for Prevention and Social Defense) on the protection of cultural heritage against cultural property trafficking and other offences which are rising increasing alarm, both at a national and at an international level, due to their impact on a value which is of the utmost importance to the entire society, as well as to any human being.

 

The inherent connection between cultural heritage and individual fundamental rights has made the former a prominent object of interest for the United Nations through the commitment and activity of UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization). Moreover, it has recently raised the attention of UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime), as a consequence of the increasing awareness of the scale, seriousness and transnational nature of the crimes that threaten cultural heritage. An interest that, in the Italian legal system, the Constitution itself endorses and safeguards both in its material and immaterial value, and which is at the core of a complex regulation that has recently been the object of many drafted law reforms.

 

The first outcome of this research was an international conference on "Prevention and Fight against Illicit Trafficking in Cultural Property. The National and International Dimension", organized in collaboration with ISPAC and CNPDS, and held at the Catholic University of Milan on the 16th of January 2013, followed by the book "Beni culturali e sistema penale" (a volume which collects a series of essays, both in English and in Italian, on cultural property protection and criminal law). ASGP has since then continued its analysis of criminal law protection for cultural heritage from a national, international, and comparative perspective, also paying specific attention to the criminological study of the phenomenon and to possible future criminal policy developments.

 

Besides, since 2019, starting with the international seminar on “Alternative dispute resolution e restituzione di beni culturali: prospettiva negoziale e riparativa in dialogo” (“Alternative Dispute Resolution and Restitution of Cultural Objects: Negotiation and Restorative Justice in Dialogue”), ASGP is exploring the possible contribution of a restorative justice approach to issues of return, restitution and repatriation of disputed cultural objects. The project, which sees also a partnership with the Art Law Centre of Geneva University, will continue with the international conference on “This Has Been’: Art, Memory, Reparation. The Uneven Path towards Implementing the Washington Principles in Europe” of 6 May 2021.

 

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