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Pur nella drammatica crisi in corso, ci sono esperienze di cui occorre fare buon uso, fin d’ora. Tra esse, quella, nuova e fondamentale, tanto per i professionisti del diritto quanto per i comuni cittadini, di un mondo di regole sulla cui osservanza o trasgressione si sta giocando la vita delle persone.

Da questo link potrete scaricare l'ebook gratuito Le regole e la vita: del buon uso di una crisi tra letteratura e diritto.

 

Indice:

 

Parte I. La giustizia nel buio della crisi
Gabrio Forti, Introduzione. Un'attesa di luce, dalla carità
Claudia Mazzucato, Come lanterne nel buio. La facoltà di giudizio alla prova 

Parte II. Letteratura, narrazione e regole dell’emergenza 
Arianna Visconti, Venti di tempesta e foreste del diritto. Il discorso della legge come argine alla sopraffazione delle narrative emergenziali.
Alessandro Provera, La peste di Atene. La sopravvivenza dell’umanità nel periodo di crisi grazie alla cura del bello e del giusto.
Giuseppe Rotolo, ‘Senza pietre non c’è arco’. A proposito di osservanza delle regole per solidarietà, responsabilità ed empatia 

Parte III. Diritto e diritti al tempo del Coronavirus 
Fabio Seregni, La prevedibilità del “cigno nero” di Taleb e il principio di precauzione 
Francesco Centonze, «Break the isolation»: il buon uso della crisi per un nuovo modello di detenzione
Francesco D’Alessandro, Le vittime vulnerabili all’epoca del coronavirus: dalle vittime di violenza domestica agli operatori sanitari esposti al contagio
Matteo Caputo, La responsabilità penale degli operatori sanitari ai tempi del Covid19. La gestione normativa dell’errore commesso in situazioni caratterizzate dall’emergenza e dalla scarsità di risorse 
Pierpaolo Astorina Marino, Scienza e diritto di fronte alla paura del contagio
Alessandro Provera, Peste e gride. La vaghezza dei precetti utilizzati per la regolamentazione dell’emergenza.
Marta Lamanuzzi, La disinformazione ai tempi del Coronavirus 
Alain Maria Dell’Osso, Spunti su inesigibilità e reati economici in un contesto fuori dall’ordinario

 

Di seguito, invece, troverete le clip autoregistrate dei singoli interventi.

#1 - Introduzione. Un'attesa di luce, dalla carità – Prof. Gabrio Forti

#1 - Introduzione. Un'attesa di luce, dalla carità – Prof. Gabrio Forti

«Non si vorrebbe mai che certe cose accadessero, a sé, o agli altri. Ma quando accadono, occorre fare il migliore uso umano possibile delle condizioni avverse». Attraverso riferimenti culturali, letterari e giuridici, il Prof. Gabrio Forti presenta il tema fondante del progetto culturale a cui ASGP si è impegnata.  

#2 - Come lanterne nel buio. La facoltà di giudizio alla prova - Prof.ssa Claudia Mazzucato

#2 - Come lanterne nel buio. La facoltà di giudizio alla prova - Prof.ssa Claudia Mazzucato

Come decidere in modo giusto in assenza di precedenti?
Claudia Mazzucato affronta il problema della facoltà di giustizia in assenza di precedenti e, associato a questo, il tema dei "giusti" come coloro i quali hanno saputo giudicare "giusto", decidere e agire di conseguenza.

#3 - Venti di tempesta e foreste del diritto - A. Visconti

#3 - Venti di tempesta e foreste del diritto - A. Visconti

Il discorso della legge come argine alla sopraffazione delle narrative emergenziali.

La ricorrente, pericolosa, ed erronea, equazione tra emergenza (empirica) ed eccezione (ai principi dello stato di diritto) si rivela, a un'analisi critica 'giusletteraria', tanto più insidiosa in quanto le 'narrative emergenziali' hanno la capacità di integrarsi in modo stabile nel vissuto e nella mentalità comuni.

#4 - La peste di Atene – A. Provera

#4 - La peste di Atene – A. Provera

La sopravvivenza dell’umanità nel periodo di crisi grazie alla cura del bello e del giusto

La guerra del Peloponneso trasmette l’idea essenziale anche per la contemporaneità che resistere nel periodo di crisi sia possibile oltre che doveroso quando si è portatori di un ideale di giustizia e di bello, che consiste nella cura dell’ultimo, del debole, dell’emarginato affinché tutti possano contribuire alla costruzione di una società giusta e retta da reciprocità, base anche per la fioritura artistica.

#5 - ‘Senza pietre non c’è arco’ - G. Rotolo

#5 - ‘Senza pietre non c’è arco’ - G. Rotolo

A proposito di osservanza delle regole per solidarietà, responsabilità ed empatia

L’allontanamento sociale esige l’avvicinamento morale: attraverso l’impegno, la responsabilità e la libertà - che sempre e comunque rimane - di rispettare le regole per intima adesione da parte di ciascuno (così come l’arco non esisterebbe senza ciascuna delle pietre di cui esso si compone) si avvierebbe un 'contagio virtuoso’, volto al rinforzo del precetto anche attraverso l’esempio delle scelte individuali.

#6 - La prevedibilità del “cigno nero” di Taleb e il principio di precauzione - F.G. Seregni

#6 - La prevedibilità del “cigno nero” di Taleb e il principio di precauzione - F.G. Seregni

Spunti di riflessione per il giurista nella società del 'rischio pandemico'.

Attraverso la metafora del cigno nero, utilizzata da Nassim Taleb per descrivere accadimenti imprevedibili e dalla portata dirompente, si sviluppa un’analisi sulla capacità predittiva dei rischi del procedimento regolativo al fine di ipotizzare misure di intervento efficaci atte a prevenire eventi dalle conseguenze infauste e dalla portata sistemica.

#7 - «Break the isolation»: il buon uso della crisi per un nuovo modello di detenzione - F. Centonze

#7 - «Break the isolation»: il buon uso della crisi per un nuovo modello di detenzione - F. Centonze

Con l’arrivo del coronavirus, anche nei penitenziari italiani si ripresenta ai nostri occhi il problema, in realtà mai sopito, delle patologie riconducibili alla reclusione, o che nel regime detentivo diventano drammaticamente pervasive. Si individuano quindi le misure urgenti e incisive che devono essere adottate, prima che le carceri diventino focolai del virus, con conseguenze drammatiche sulle persone e sulla stessa tenuta dell’organizzazione.

#8 - Le vittime vulnerabili all’epoca del Coronavirus - F. D'Alessandro

#8 - Le vittime vulnerabili all’epoca del Coronavirus - F. D'Alessandro

Dalle vittime di violenza domestica agli operatori sanitari esposti al contagio.

Alcune categorie di soggetti vulnerabili necessitano di essere ripensate alla luce della nuova emergenza Covid-19: in particolare, le vittime di violenza domestica e gli operatori sanitari.

#9 - La responsabilità penale degli operatori sanitari ai tempi del Covid19 - M. Caputo

#9 - La responsabilità penale degli operatori sanitari ai tempi del Covid19 - M. Caputo

Dopo l’analisi delle principali disposizioni vigenti in materia, si individuerà nella buona organizzazione dei sistemi sanitari e in una valorizzazione del contesto emergenziale nel quale sono state realizzate le prestazioni degli operatori sanitari gli elementi attraverso cui valorizzare il patto fondamentale di alleanza terapeutica tra medico e paziente.

#10 - Scienza e diritto di fronte alla paura del contagio - P. Astorina Marino

#10 - Scienza e diritto di fronte alla paura del contagio - P. Astorina Marino

Il contributo analizza il difficile equilibrio che deve essere raggiunto tra regolazione e scienza di fronte alla paura, tra libertà e sicurezza, ossia tra le decisioni e i provvedimenti che vengono presi a livello amministrativo per arginare la diffusione del contagio, e le risultanze e i contributi della ricerca scientifica.

#11 - Peste e gride - A. Provera

#11 - Peste e gride - A. Provera

La vaghezza dei precetti utilizzati per la regolamentazione dell’emergenza.

Le celebri “gride” manzoniane con cui la dominazione spagnola aveva gestito la “crisi” presentano caratteri di vaghezza, contraddittorietà e severità (ma inefficienza) delle sanzioni affini a quelli che connotano gli strumenti normativi (DPCM, ordinanze regionali) con cui il Governo italiano ha cercato di porre rimedio alla complessa fase che stiamo vivendo.

#12 - La disinformazione ai tempi del Coronavirus - M. Lamanuzzi

#12 - La disinformazione ai tempi del Coronavirus - M. Lamanuzzi

L' “emergenza Coronavirus” ha ravvivato il dibattito sulla necessità e opportunità del ricorso alla sanzione penale per contrastare le cd. “fake news”. Da una parte, la disinformazione, soprattutto su tematiche sanitarie, può avere conseguenze gravi; dall’altra, l’introduzione di fattispecie incriminatrici ad hoc mal si concilierebbe con i principi di extrema ratio, offensività, determinatezza e precisione del diritto penale.

#13 - Spunti su inesigibilità e reati economici in un contesto fuori dall’ordinario - A.M. Dell'Osso

#13 - Spunti su inesigibilità e reati economici in un contesto fuori dall’ordinario - A.M. Dell'Osso

Il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha mutato il contesto nel quale il legislatore aveva elaborato le fattispecie incriminatrici: si avverte l’esigenza di far compiere “un passo indietro” al diritto penale economico attraverso l’introduzione di singole cause di esclusione della colpevolezza che possano in determinati casi paralizzare la pretesa punitiva dell’ordinamento, attribuendo rilevanza alla peculiare condizione esistenziale che il soggetto si è trovato a vivere.

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