Quest’anno il corso di Diritto penale I, tenuto dal professor Matteo Caputo, ha preso avvio il 7 ottobre, con la partecipazione di un ospite all’apparenza insolito. Per inaugurare il Corso, il professor Caputo ha dialogato con il rapper e scrittore Kento (pseudonimo di Francesco Carlo), impegnato da quindici anni in laboratori di scrittura rap negli Istituti Penali per i Minorenni (IPM) disseminati lungo il territorio nazionale.
La lezione ha rinunciato ad alcuni canoni convenzionali, propri dei discorsi introduttivi degli insegnamenti universitari, per avvicinare gli studenti a un codice espressivo diverso, che si serve di barre e strofe, capaci di far vibrare esperienze collettive, vissuti personali, racconti, paure, sfide, rinascite di ragazzi e ragazze rinchiusi dietro le mura del carcere. Kento ha accostato il tema della detenzione minorile partendo dalle storie «degli ultimi degli ultimi», i 600 minori e giovani adulti che, per varie ragioni, non hanno potuto godere delle misure alternative alla detenzione.