Dal 01 novembre 2026 Fino al 31 marzo 2027

La violenza contro le donne e la sua evoluzione digitale. Un dialogo fra discipline giuridiche e psico-sociali

Anno
2026-2027

Responsabili scientifiche 
Claudia MAZZUCATO
Marta LAMANUZZI

Referente operativa
Anna ACCONCIA

Il progetto

Il progetto “La violenza contro le donne e la sua evoluzione digitale. Un dialogo fra discipline giuridiche e psico-sociali”, coordinato dall’Alta Scuola Federico Stella sulla Giustizia Penale, promuove una conoscenza specialistica e interdisciplinare delle diverse forme di violenza contro donne, adolescenti e bambine, con particolare attenzione alle condotte perpetrate, facilitate o amplificate dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale.
 

La diffusione rapida e potenzialmente permanente di immagini, video, messaggi e contenuti, anche manipolati, può infatti accrescere profondamente le conseguenze reputazionali, psicologiche, relazionali ed esistenziali delle aggressioni. Il progetto si colloca nel quadro delle iniziative formative e culturali indicate dalla Direttiva (UE) 2024/1385 sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica, che sollecita l’adozione di strategie integrate di prevenzione, protezione, formazione e sensibilizzazione, con una specifica attenzione alla violenza online.

Le attività realizzate nel corso del progetto intendono altresì, più in generale, sensibilizzare ai diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato, ispirandosi alle disposizioni della 'Direttiva Vittime’ (Direttiva 2012/29/UE come modificata nel 2026 (con Direttiva (UE) 2026/1472).
 

Destinatarie e destinatari prioritari, ma non esclusivi, sono le dottorande e i dottorandi delle discipline giuridiche, pedagogiche, psicologiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Le attività saranno, infatti, comunque aperte anche a chiunque sia interessato, inclusi studentesse e studenti universitari, professioniste e professionisti, operatrici e operatori dei servizi, nonché alla cittadinanza.
 

Il fulcro dell’iniziativa è un percorso formativo interdisciplinare di 40 ore, interamente gratuito (previa iscrizione), articolato in una parte generale e in una parte speciale. La prima approfondirà le fonti internazionali, europee e nazionali, gli strumenti di prevenzione e contrasto alla violenza contro donne, adolescenti e bambine, le tutele previste per le vittime, il ruolo dei centri antiviolenza e le prospettive del social work. La seconda sarà dedicata alle forme digitali della violenza di genere, tra cui la violenza mediata dalla tecnologia, l’image-based sexual abuse, la diffusione illecita di contenuti reali o alterati mediante intelligenza artificiale, i discorsi d’odio, le subculture maschiliste online, il cyberbullismo sessista e l’impatto psicologico delle aggressioni digitali. Il percorso affronterà, inoltre, le possibilità offerte dalla giustizia riparativa nelle aggressioni digitali.
 

L’integrazione tra prospettive giuridiche, criminologiche, psicologiche, sociologiche, pedagogiche e di social work consentirà di coniugare l’inquadramento teorico e normativo con l’analisi di casi, criticità operative, esperienze professionali e pratiche virtuose.
 

Accanto al percorso formativo, il progetto prevede attività di ricerca, divulgazione e sensibilizzazione. Con l’obiettivo di favorire la riflessione intergenerazionale e transdisciplinare sul tema sarà organizzato, infatti, un convegno in occasione della Giornata internazionale della donna, aperto alla comunità universitaria, ai professionisti e alla cittadinanza, che coinvolgerà docenti universitari di diversi settori disciplinari ed esperti provenienti dalle professioni legali, psicologiche, sociali e pedagogiche e giovani studiosi selezionati con un’apposita Call for papers tra le dottorande e i dottorandi dell’Ateneo che abbiano partecipato almeno all’80% del ciclo di lezioni.

 

Nella medesima occasione, verrà conferito il premio per la migliore tesi magistrale, discussa tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026 sul tema della violenza contro donne, adolescenti o bambine, con prioritario, ma non esclusivo, riferimento alla violenza digitale, rivolto a laureate/i in un corso di laurea magistrale della Facoltà di Giurisprudenza, Psicologia, Scienze politiche e sociali, Scienze dell’educazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Le tesi saranno valutate da una commissione interdisciplinareappositamente costituita e composta da un docente di ruolo per ciascuna delle facoltà. La commissione giudicatrice terrà conto della pertinenza, dell’originalità e dell’attenzione per l’inquadramento socio-culturale e/o giuridico-internazionale della violenza di genere, con particolare attenzione per le sue forme digitali,valorizzando anche l’eventuale interlocuzione con le Reti Territoriali Antiviolenza, gli approfondimenti comparatistici, nonchè le eventuali proposte politico-legislative.

 

Uno o più percorsi di Formazione Scuola Lavoro – FLS saranno, infine, rivolti alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Milano e dintorni. Le attività interattive, dedicate a far cogliere le conseguenze reputazionali ed esistenziali delle offese online, mireranno a promuovere consapevolezza digitale e una riflessione critica sugli stereotipi di genere e sulle subculture misogine diffuse in rete. Le scuole del progetto regionale “A scuola contro la violenza” potranno essere coinvolte nell’offerta formativa per l’anno scolastico 2026/2027. 

Outcome di progetto

Il progetto prevede la realizzazione di:

  • un percorso interdisciplinare di formazione avanzata di 40 ore, interamente gratuito, rivolto principalmente a dottorande e dottorandi delle aree giuridica, psicologica e sociale;
  • piattaforma didattica interattiva (Blackboard) per la messa a disposizione di materiali didattici finalizzati a consolidare e rendere trasferibili le conoscenze maturate durante il percorso;
  • un convegno interdisciplinare aperto alla comunità universitaria, ai professionisti, agli operatori del settore e alla cittadinanza, con il coinvolgimento attivo di giovani studiose e studiosi;
  • due pubblicazioni scientifiche dedicate alle criticità giuridiche e criminologiche emergenti in materia di violenza digitale contro donne, adolescenti e bambine, destinate a riviste internazionali fruibili in open access;
  • un premio per la migliore tesi sul tema della violenza contro donne, adolescenti o bambine, con un prioritario, ma non esclusivo, riferimento alla violenza digitale, discussa dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, in un corso di laurea magistrale  della Facoltà di Giurisprudenza, Psicologia, Scienze della formazione e Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore;
  • uno o più FSL rivolti alle scuole secondarie di secondo grado.

I risultati attesi riguardano il rafforzamento delle conoscenze, lo sviluppo di competenze interdisciplinari e la maturazione di una migliore sensibilità professionale nel riconoscimento delle diverse forme di violenza, nella protezione e nel sostegno alle vittime e nella costruzione di strategie integrate di prevenzione e intervento. 

Impatto sociale

Il progetto affronta un fenomeno in rapida trasformazione, che coinvolge non soltanto il sistema della giustizia, ma anche i servizi sociali e psicologici, le istituzioni educative, le forze dell’ordine, le autorità preposte alla tutela dei dati personali e l’intera comunità.
 

La violenza digitale può amplificare la diffusione, la persistenza e l’impatto delle aggressioni, rendendo spesso insufficiente una risposta limitata a un’unica disciplina o a un singolo servizio. Il progetto intende pertanto contribuire alla costruzione di una cultura della prevenzione e della protezione fondata sull’integrazione delle competenze, sulla collaborazione fra professioniste e professionisti e sul rafforzamento delle reti territoriali.


La formazione di giovani studiose e studiosi e future figure professionali potrà produrre ricadute durature nelle pratiche giuridiche, psicologiche, sociali ed educative. Parallelamente, il coinvolgimento di studentesse e studenti universitari e delle scuole superiori mira a promuovere una maggiore consapevolezza delle conseguenze delle azioni compiute online, del ruolo del consenso, del peso degli stereotipi di genere e della responsabilità individuale nell’utilizzo delle tecnologie.
 

Attraverso formazione avanzata, ricerca scientifica, confronto con le professioni e sensibilizzazione delle generazioni più giovani, il progetto intende concorrere allo sviluppo di una risposta sociale più consapevole, tempestiva e coordinata alla violenza contro donne, adolescenti e bambine, anche nelle sue manifestazioni digitali.

Strutture di Ateneo coinvolte

In collaborazione con
Reti e soggetti coinvolti

Il progetto prevede il coinvolgimento, tra i docenti e i destinatari, di rappresentanti delle professioni giuridiche, psicologiche, sociali ed educative e dei Centri antiviolenza. 

Con il finanziamento di

Progetto “La violenza contro le donne e la sua evoluzione digitale. Un dialogo fra discipline giuridiche e psico-sociali”, ID. 7100353, realizzato nell’ambito del bando “Promozione di progetti formativi nel sistema universitario lombardo sulle tematiche di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, annualità 2025/2026 in attuazione delle dd.g.r. n. 4555/2025 e n. 4591/2025”, promosso e finanziato da Regione Lombardia.

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La violenza contro le donne 5.11-rev3.pdf
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Ciclo lezioni novembre 2026 - marzo 2027