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La responsabilità penale dei controllori del traffico aereo

Gestione del rischio e imputazione dell’evento per colpa nei settori a interazione complessa

in collaborazione con


Descrizione del progetto

La collaborazione tra ASGP e ANACNA (Associazione Nazionale Assistenti e controllori della navigazione aerea) è finalizzata allo svolgimento di una ricerca che mira all’approfondimento dei profili di responsabilità penale dell’air traffic controller in relazione a eventi avversi che possano verificarsi nello svolgimento della propria attività.

L’air traffic controller opera in contesti a elevatissima complessità, in cui la verificazione dei disastri è spesso connaturata alle caratteristiche stesse del sistema: il necessario coordinamento con professionalità diverse (i piloti, in primo luogo), l’utilizzo di specifiche tecnologie che sovrintendono al governo degli aerei e il brevissimo lasso di tempo a disposizione per l’assunzione di decisioni rilevanti influiscono, infatti, in maniera significativa sulla gestione di rischi inattesi. Conformemente agli assunti della Normal Accidents Theory elaborata da Charles Perrow, «non importa […] quanti strumenti di sicurezza» siano predisposti: «in un sistema a interazione complessa e a connessione stretta dal potenziale catastrofico, i disastri sono “imprevedibili” e “inevitabili”», e si trasformano in «una proprietà intrinseca dello stesso». Una mancata considerazione di tali peculiarità rischia di dare luogo, in sede di verifica giudiziale, a meccanismi presuntivi che sconvolgono gli elementi di struttura della colpa penale. Di particolare rilievo è dunque l’approfondimento delle condizioni che possono esporre a (o preservare da) profili di responsabilità (innanzi tutto penale) i controllori del traffico aereo. L’analisi delle dinamiche di imputazione “per colpa” di eventi lesivi su larga scala presenta un interesse non solo giuridico, ma altresì sociale, culturale e operativo, rappresentando un ambito paradigmatico per un più generale ripensamento dei criteri di imputazione e responsabilità in relazione a macro-eventi di danno che si producono nelle organizzazioni ad alto potenziale di rischio. Si ritiene che i fondamentali concetti penalistici pertinenti a questa materia  (“figura modello”, “rischio consentito”, giudizio di prevedibilità e accertamento della colpevolezza colposa) presentino una significativa attitudine euristica nell’orientare l’impostazione dei problemi sul tappeto in vista di soluzioni regolative razionali, efficaci e concretamente attuabili, in quanto idonee a: (i) contenere l’impatto sul sistema della navigazione aerea del c.d. «approccio accusatorio all’errore», che inibisce le dinamiche dell’apprendimento da situazioni di cattiva gestione delle minacce e favorisce l’assunzione di atteggiamenti di tipo difensivo da parte degli operatori; (ii) promuovere buone pratiche, modelli procedimentali e prospettive di innovazione legislativa, per contenere il rischio di over-criminalization.

L’analisi di questi problemi si sta articolando, oltre che in una vasta ricerca bibliografica e giurisprudenziale – anche internazionale –, in indagini di tipo qualitativo e quantitativo focalizzate sui seguenti profili di interesse: «strutture organizzative» e requisiti di «funzionamento organizzativo»; tempi e modalità dei processi decisionali; dinamiche di violazione ed errore; fattori individuali e fattori organizzativi nell’assunzione di decisioni rilevanti; incidenza delle non technical skills nei processi che condizionano decisioni; rilevamento degli errori.

Outcome di progetto

I risultati della ricerca saranno raccolti in una pubblicazione e disseminati in contesti scientifici e professionali, anche attraverso l’organizzazione di tavole rotonde e incontri di studio.

Impatto sociale

La risposta penale ai grandi disastri (anche aviatori) rappresenta uno dei temi più significativi nell’attuale momento storico. Una riflessione sui meccanismi ascrittivi a fronte di eventi avversi di ampie dimensioni consentirà di fare luce anche sulla pericolosa tendenza, assai diffusa nell’opinione pubblica, di scivolare verso quella logica del “capro espiatorio”, che enfatizza e declina in un’ottica securitaria le richieste di “immediata reattività” che emergono dal corpo sociale.

Partner

Il Progetto si svolge in collaborazione con ANACNA (Associazione Nazionale Assistenti e Controllori della Navigazione Aerea).

Team di ricerca

Responsabili scientifici: Prof. Gabrio Forti, Prof. Matteo Caputo, Prof. Francesco D’Alessandro

Ricercatore incaricato: Dott.ssa Eliana Greco

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