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Trasparenza, sovraffollamento, misure sanitarie urgenti: le priorità per combattere il Covid 19 nelle carceri

Con l’arrivo del coronavirus, anche nei penitenziari italiani si ripresenta ai nostri occhi il problema, in realtà mai sopito, delle patologie riconducibili alla reclusione, o che nel regime detentivo diventano drammaticamente pervasive. Se quelle di evitare contatti personali, lavare spesso le mani, disinfettare le superfici, usare una mascherina, costituiscono, per gli uomini liberi, raccomandazioni che possono essere rispettate con poco impegno, lo stesso non vale per i detenuti, che a causa della loro condizione, non possono fisicamente operare il distanziamento, curare adeguatamente l’igiene personale, ed è a loro negato il contatto con gli affetti, che dona conforto e rassicurazione.

I Proff. Gabrio Forti e Francesco Centonze individuano quindi le misure urgenti e incisive che devono essere adottate, prima che le carceri diventino focolai del virus, con conseguenze drammatiche sulle persone e sulla stessa tenuta dell’organizzazione.

Leggi l'articolo pubblicato su La Stampa

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